Redditi e casa, sarà doppia stangata di FRANCESCO FORTE

da libero

Redditi e casa, sarà doppia stangata di FRANCESCO FORTE
La manovra della incombente Legge finanziaria si scrive “Padoa-Schioppa”, ma si legge “Visco”. E anzi Fisco. Usando una formula messa in voga dal super giudice Borrelli, per indicare la scelta della linea dura e pura, la ricetta è “tassare, tassare, tassare”. I bastonati sono i certi medi, i piccoli proprietari, i lavoratori autonomi e i lavoratori marginali, un complesso iridato di categorie sociali per le quali il governo Prodi non ha alcuna simpatia. Come già ha dimostrato con le sue prime mosse dal decreto Bersani-Visco alle interpretazioni negative della legge Biagi da parte del ministro del Lavoro Damiani, che rappresenta nel governo le categorie del lavoro sindacalizzato e quindi protetto. Ricchi da 3.800 euroEcco, così, la prima tegola appioppata sul capo dei ceti medi: l’aumento del 4% dell’Irpef per i redditi fra i 70mila e i 100mila euro, giustificata con due pessimi argomenti. Così si abroga la riduzione di aliquota attuata dal ministro Tremonti nel quadro della riforma fiscale berlusconiana, che secondo la vulgata favorisce i ricchi e non può che essere malvagia. E dicono i sinistri che si tratta di poca cosa in quanto sono 40 euro ogni mille.


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