11 mag, 2008

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DIFESA: COCER A LA RUSSA, FASCE MILITARI AL LIMITE POVERTA’

I militari con reddito piu’ basso vivono ”ai limiti della poverta”’. E’ la denuncia del presidente del Cocer interforze, Domenico Rossi, che, all’indomani dell’insediamento del nuovo ministro della Difesa, Ignazio La Russa, spiega quali sono le priorita’ che il personale delle Forze armate indica al nuovo Governo. La prima richiesta, spiega all’ANSA il generale Rossi, riguarda ”il riconoscimento per legge della specificita’ del comparto Difesa e Sicurezza rispetto al pubblico impiego”. Una peculiarita’, secondo il presidente del Cocer, che deve avere riscontri di tipo ”previdenziale, normativo e economico”. L’aspetto economico, appunto. Il generale Rossi, presidente dell’organismo che rappresenta i militari di Esercito, Marina, Aeronautica, Carabinieri e Guardia di Finanza, sottolinea che oggi ”una larga parte del personale delle categorie con reddito inferiore vive ai limiti della poverta’, in condizioni aggravate dal dovere di conservare la necessaria dignita’ e dai limiti connessi col fatto di indossare una divisa”: su questo fronte, occorre pertanto ”dare una risposta immediata”, adottando ”politiche di sostegno alla qualita’ della vita delle famiglie di questa fascia di militari”.

Che tipo di sostegno? ”Di ogni tipo, dall’apertura di punti vendita privilegiati sotto il profilo fiscale, ai buoni benzina, dai centri di assistenza agli alloggi”, risponde Rossi. ”Ferma restando – continua – l’assoluta necessita’ di avviare la previdenza complementare, da 12 anni prevista ma non avviata, e di sanare il pregresso”. Ma c’e’ un’altra emergenza con cui dovra’ presto fare i conti il neo ministro La Russa: i tumori per presunta contaminazione da uranio impoverito, e non solo. ”C’e’ la necessita’ morale – afferma il presidente del ‘sindacato’ con le stellette – di adottare politiche volte a consentire la massima assistenza normativa, economica e sanitaria al personale con neoplasie derivanti dalla specifica esposizione in ambienti con amianto o dall’avere svolto missioni nei vari teatri operativi, in particolari condizioni ambientali”. Altre questioni aperte: ”il riordino delle carriere e la lotta al precariato, una piaga che affligge ormai da anni anche le Forze armate. Al nuovo governo chiediamo – aggiunge il presidente del Cocer – di sostenere quei volontari che, con piu’ anni di ferma alle spalle, rischiano la disoccupazione: bisogna adottare politiche per immetterli nel servizio permanente delle Forze armate o nelle varie amministrazioni”. C’e’ poi un altro aspetto giudicato dal Cocer di ”assoluto rilievo” e cioe’, conclude Rossi, ”la gestione del personale ritenuto in esubero, la cui dignita’ e’ stata calpestata dal Governo di centrosinistra nel momento in cui ne e’ stato previsto, con la Finanziaria 2008, il transito obbligatorio in altre amministrazioni”.
da
: grnews


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