Le spiagge italiane tra le più care d’Europa

Prima di noi solo Francia e Germania .

Spiaggia Lignano SabbiadoroROMA (2 luglio) – Alle spiagge italiane spetta il terzo posto in Europa per i costi di lettini e ombrelloni. Preceduta solo da Francia e Germania e ben al di sopra della media europea. I servizi più economici, invece, vengono offerti dagli stabilimenti balneari inglesi. Nel Sud Europa le spiagge più gettonate sono sempre quelle spagnole, tra le meno care. Il bilancio deriva da uno studio di Expedia sui prezzi applicati dagli stabilimenti balneari nei principali luoghi di villeggiatura i 14 Paesi europei; lo studio è stato condotto attraverso un questionario proposto a 131 uffici turistici locali.

Il prezzo giornaliero medio richiesto in Italia per il noleggio di una sdraio in uno stabilimento balneare è di 7,55 euro; tariffe maggiori vengono applicate solamente in Francia e in Germania, dove godersi il mare comodamente sdraiati su un lettino può costare, rispettivamente, 12,50 euro e 7,65 euro. La spesa media europea individuata per questo tipo di servizio è di 6,07 euro, prezzo che viene superato anche in Portogallo e Olanda, 7,50 euro e 6,15 euro. In Europa Settentrionale convengono le spiagge di ghiaia inglesi; nei Paesi del Nord Europa, in Germania la costa baltica appare leggermente più economica di quella che si affaccia sul Mare del Nord, rispettivamente con prezzi a partire da 5 euro contro 8,30 euro.

La costa belga e quella olandese del Mare del Nord rappresentano un’alternativa conveniente a quelle tedesche. Noleggiare una sdraio costa, in media, 4,75 euro in Belgio e 6,15 euro in Olanda. In Scandinavia non esiste un servizio di noleggio sdraio. In Svezia, Norvegia e Danimarca vi è una inesauribile successione di spiagge incontaminate, dove i turisti hanno libero accesso e dove hanno la possibilità di immergersi nella natura. La Gran Bretagna ha il primato per i prezzi di noleggio sdraio più bassi dei quattordici Paesi presi in considerazione dall’indagine. Nel Mediterraneo spicca la Turchia, con tanti chilometri di spiagge a buon mercato: il noleggio di una sdraio costa 5,50 euro. In Francia i prezzi sono elevati ma il servizio è sempre particolarmente esclusivo. In Italia, invece, spesso il servizio include programmi di intrattenimento dedicati ai bambini.

Gli stabilimenti balneari del Portogallo offrono invece la possibilità di praticare sport come windsurf e sci d’acqua. La Croazia rappresenta la grande alternativa alla costa adriatica italiana, il prezzo giornaliero medio a sdraio è di 4,20 euro, decisamente inferiore a quello italiano. La Spagna, destinazione numero uno in Europa, è una delle mete più economiche: noleggiare una sdraio costa 4,30 euro al giorno ma esistono significative differenze di prezzo tra le varie isole: se una sdraio alle Canarie può costare 3,50 euro, a Maiorca può superare i 5 euro. La Grecia è seconda in classifica per economicità del servizio di noleggio di sdraio, con un prezzo giornaliero medio di 4,10 euro.

Nonostante i prezzi da capogiro, l’Italia si conferma, secondo il rapporto sulle acque di balneazione presentato nella sede dell’ex ministero della Salute, spiaggia d’Europa, con una qualità delle acque fra le migliori del continente.

Balneabile il 92% delle coste. La qualità delle acque italiane è tra le migliori del continente. Su 5.170 chilometri di costa sottoposti a controllo, sui 7.375 chilometri totali italiani, 4.970 sono balneabili, pari a una percentuale del 96,2%, mentre i restanti 2.200 chilometri non sono balneabili in quanto non accessibili al monitoraggio o perché porti o foci di fiumi. Rispetto allo scorso anno, la costa balneabile è cresciuta di 26 chilometri. Se si prendono in considerazione i parametri europei, più restrittivi per la balneazione, l’Italia è seconda con il 91,7% dei siti balneari conformi, superiore alla media Ue dell’86% e superata solo dalla Grecia con il 95%.

On line analisi in tempo reale. La qualità delle acque italiane potrà essere monitorata giorno per giorno grazie a un nuovo sito internet, www.collaudo.portaleacque.it  raggiungibile anche tramite www.ministerosalute.it/balneazione , che contiene tutti i dati e ha una parte grafica dove è possibile verificare tramite i diversi colori la balneabilità. I valori riportati sono quelli campagna 2008 in corso aggiornati giorno per giorno.

Toscana e Marche al top, Campania ultima. Le uniche regioni in cui il 100% dei siti controllati è risultato balneabile sono Marche e Toscana, oltre alla Basilicata. Pulite al 99% sono invece le spiagge di Emilia Romagna, Sicilia e Sardegna. In fondo alla classifica la Campania, in cui l’81% dei punti controllati è risultato balneabile, il Lazio e la Calabria, entrambi con il 93%.

Dal 4 luglio nuova direttiva. Dal 4 luglio cambiano le analisi e i parametri sulla balneazione, per effetto del recepimento di una direttiva europea. Tra le principali novità c’è una nuova definizione di ‘aree omogeneè in cui cioé basta un solo punto su cui effettuare l’analisi. Inoltre i parametri microbiologici verificati passano da 19 a 2, i più indicativi di pericoli per la salute. Per la prima volta si terrà anche conto di inquinanti più ‘grandì dei batteri, come residui bituminosi e materiali come vetro, gomma, plastica.
da : ilmessaggero

One Comment

  1. utente anonimo says:

    ma cosa ti sei fumato? io ti posso portare infiniti costi della costa azzurra, rientra in te auguri.

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