24 mar, 2009

Postato da dama | 1 Commento

Sacro Romano Impero : Carlo Magno e Federico II , impero e papato.

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Lotta medievale di Impero e Papato: per l’esito di questa lotta, l’Impero
vinto dal Papa, fu per sempre allontanato dalla nostra storia; il Papato,
incapace dell’unità guelfa d’Italia, staccò dal Regno la
restante vita politica italiana, e così la futura storia unitaria d’Italia
si preparò, per lunghi secoli, nella divisione territoriale delle due
Italie.
Nello sforzo di realizzare il disegno dell’unità e di tagliare il nodo
della storia medievale, quello dei rapporti con Feudo e Chiesa, Federico II attirava
nello Stato nuove forze sociali, distraendole dal servizio di gruppi nobiliari
ed ecclesiastici, creava nel Regno, con la piccola nobiltà, lo Stato
moderno, burocratico, e, in Germania, con gli ordini cavalleresco-religiosi,
lo Stato principesco, militare.
Sulla politica di Federico II , ammantata di ideologie anticlericali e imperialistiche,
agiva la realtà storica di una nuova configurazione sociale europea,
che trovò il principio della sua sistemazione nello Stato nuovo che
Federico II riuscì a codificare nel Regno già nel 1231 e che tento
di codificare in Germania nel 1235.
Non seguì Federico II predeterminate concezioni politiche, ma la sua politica
e le sue ideologie, determinate dalle varie forze sociali del Regno e dai
Papi, creano un complesso di posizioni spirituali, che avrebbero segnato per
l’Italia e per l’Europa l’inizio della storia moderna.
“Federico II lasciò un’eredità di ideologie che, insieme con altri movimenti
del secolo, offrì materia alla formazione dello spirito scettico del
Rinascimento e alla formazione dello Stato e della coscienza moderna. Vincitrice
nel secolo XIII, la Chiesa sarebbe stata vinta nei secoli seguenti dalla corrosione
che dei suoi istituti avrebbero fatta gli ideali laici, nati anche alla corte
di Federico II”.
“Carlo Magno in un’illusione di rinnovamento dell’antico stato romano,
si scontra con quella struttura atomistica basata sul feudo contro la quale
la sua opera unitaria, per quanto grande, per quanto coerentemente perseguita,
finisce per uscirne sconfitta. Non solo alla morte del suo protagonista, ma
con lui l’Europa medievale -con l’edificio che lui ha creato- riceve una sistemazione
che pesa nella storia medievale e, per quello che nel presente permane di
feudistico, di cattolico, di medievale, pesa anche sulla storia contemporanea.
Ad esempio, vedremo come alla politica etico-religiosa di Carlo Magno risale
l’attribuzione di funzioni statuali (tipica l’insegnamento) alla Chiesa, per
strapparle alla quale ci sono voluti secoli di guerre e rivoluzioni; né
è detto che comunque sia stata tolta alla Chiesa ogni funzione che
spetta allo Stato”.
Federico II si scontrerà ,con il feudalesimo carolingio trionfante, che sarà potere di nobiltà
e clero, ma la difesa della sua politica unitaria,
che è all’opposto di quella carolingia, lo costringerà a una
modernità d’azione e di idee (forse non comprendendone egli stesso
tutta l’originalità) che lo faranno precursore dei Signori del Rinascimento.
Come il Principe di Machiavelli, “Federico II fu un martire della lotta
politica, se per il successo che non vide, dovette rinunciare alla vita morale”.

Per approfondimenti : Paginedellastoria


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  1. Anonimo ha detto:

    ****** :-O :-O

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