12 giu, 2009

Postato da dama | 0 Commenti

Obbligo di rettifica entro 48 ore per tutti i titolari di siti informatici.

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Il maxi-emendamento sulle intercettazioni viola la libertà di espressione in Rete.

Mi sembra importante riportare la notizia della fiducia che il governo ha chiesto sul maxi-emendamento in materia di intercettazioni.
Come scrive l’avvocato Guido Scorza, «ha un significato sinistro e preoccupante per la Rete: il testo maxi-emendato, infatti, introduce nel nostro Ordinamento l’obbligo di rettifica entro 48 ore a pena di una sanzione pecuniaria tra il 15 e i 25 milioni di vecchie lire per tutti i titolari di siti informatici…Il Governo sta mostrando una volta di più di non conoscere la Rete ma di temerla incredibilmente almeno fintanto che sarà diversa da una televisione…il maxi-emendamento rischia di cambiare molto le dinamiche dell’informazione in Rete ed è un inutile sacrificio della libertà di espressione che comprimerà i diritti di molti senza arrecare alcun vantaggio neppure a pochi».

Insomma, come avevamo scritto già a febbraio, con il pacchetto sicurezza, il governo imbavaglia la Rete, rendendo possibile la censura.

Ne stiamo discutendo con Marco Pancini, capo di Google Italia – coinvolta perchè Google rientra tra i “siti informatici” così come tutti i blogger e persino gli utenti di Facebook, per intenderci… -, al mercoledì di Nexa.

da : lastampa


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