G8 L’Aquila: 40 delegazioni con 4mila persone, 13mila addetti alla sicurezza

Probabilmente nessun aquilano avrebbe mai potuto immaginare che un giorno, dal piccolo aeroporto di Preturo, oltre agli aeroplanini telecomandati, agli alianti e ai Piper, potessero decollare i “Predator”, i ricognitori aerei non pilotati, resi famosi dalla guerra in Iraq. E chi tra i decorati aquilani dell’Aeronautica militare del passato, come Giancandido Pastorelli, avrebbe mai potuto immaginare che l’aeroporto dei Parchi potesse essere il centro di coordinamento aereo, civile e militare durante le fasi di arrivo e partenza delle delegazioni per il G8 e che la cittadella militare fosse protetta anche da una contraerea? E invece è così.

È tutto pronto, o quasi. All’aeroporto di Preturo, mentre i militari e gli operai continuano ad affannarsi per terminare i lavori, nei giorni scorsi è stato definito in gran segreto il documento che disciplinerà il traffico aereo nei giorni “caldi” del vertice. Secondo il piano, stabilito di concerto con Protezione civile, Forze dell’ordine, Esercito e Aeronautica, nei giorni del G8 a Preturo dovrebbero confluire quaranta delegazioni con quattromila persone e un apparato di sicurezza che sfiora le tredicimila unità.

Fiumicino, Pratica di Mare e Ciampino i tre aeroporti che accoglieranno le delegazioni, ma c’è anche quello di Pescara che farà la sua parte. Nello scalo abruzzese dovrebbero arrivare, tra le altre, le delegazioni della Germania e della Turchia. Quella americana dovrebbe arrivare a Ciampino. Dagli aeroporti capitolini e da Pescara le delegazioni raggiungeranno l’aeroporto di Preturo con vari aeromobili. Le delegazioni raggiungeranno direttamente la Scuola Sottufficiali attraverso una strada realizzata proprio per l’evento. Alla scuola, nel campo sportivo, in due piazzole di atterraggio, verranno posizionati altri due elicotteri in caso di emergenza. Da una palazzina realizzata sotto la torre di controllo dell’aeroporto verrà gestito tutto il traffico aereo.

Mastodontica la macchina che garantirà la sicurezza. A cominciare dalla presenza dei Predator. Previsti anche diversi aerei da combattimento F-16, gli Eurofighter, i famosi “Awacs”, dotati di sistema di controllo e allarme aviotrasportato. Infine nei giorni scorsi sono arrivati in città 50 mezzi del 5° Reggimento artiglieria contraerea di Pescara di stanza a Rovigo per installare nelle zone sensibili missili “Aspide” e “Hawk”, insieme ai famosi “Patriot” americani.

Sono sei, invece, le imprese abruzzesi impegnate a eseguire i lavori per la Protezione civile, parte dei quali è diretta a intervenire sui danni causati dal terremoto nella caserma e parte ad adattare la scuola al G8. Si tratta della Ati I Platani e Todina di Paganica, della Iannini Costruzioni di Scoppito, della Edilfrair di Sassa Scalo, dell’impresa Mancini di Pizzoli, della Di Vincenzo Dino di San Giovanni Teatino e della Iciet Engineering di Castelli. Gli importi si aggirano sui 20 milioni di euro. Anche le ditte che stanno lavorando all’interno della scuola per la realizzazione dei 300 alloggi che ospiteranno i capi di Stato e delegazioni dovranno lavorare con turni di 24 ore per assicurare la consegna. È quanto è emerso in una riunione riservata che si è tenuta ieri mattina tra le ditte vincitrici degli appalti. A costringere le imprese al tour de force i continui cambiamenti sulle scelte delle vernici.

La Prefettura, intanto, ha emanato alcune ordinanze per rafforzare le misure di sicurezza. Sono stati sospesi, dal 1° all’11 luglio, in tutta la provincia, i trasporti di sostanze esplosive ed esplodenti a più alto potenziale, nonché di quelli di munizioni e di armi da fuoco. Sono inoltre sospesi i trasporti di fuochi artificiali e artifici pirici diretti all’Aquila o che prevedano l’attraversamento del Comune. Infine, dal 5 all’11 luglio, sono vietate in tutto il territorio della Provincia le attività del volo da diporto e sportivo con apparecchi leggeri.

di Marcello Ianni

da : gazzettino

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