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ECO GUIDA AI PRODOTTI ELETTRONICI STILATA DA GREENPEACE
Tag:ACER, Apple, DELL, ECO GUIDA, energia, FUJITSU, greenpeace, HP, LENOVO, LG, microsoft, MOTOROLA, nintendo, NOKIA, Panasonic, PHILIPS, prodotti elettronici, SAMSUNG, SHARP, Sony, SONY ERICSSON, TOSHIBAAGGIORNAMENTO “ECO-GUIDA AI PRODOTTI ELETTRONICI” – 1 luglio 2009
CLASSIFICA:
1. NOKIA (7,5)
2. SAMSUNG (7,1)
3. SONY ERICSSON (6,5)
4. LG ELECTRONICS (5,7)
5. TOSHIBA, MOTOROLA (5,5)
6. -
7. PHILIPS, SHARP (5,3)
8. -
9. ACER, PANASONIC (4,9)
10.-
11.APPLE (4,7)
12.SONY (4,5)
13.DELL (3,9)
14.HP (3,5)
15.MICROSOFT, LENOVO (2,5)
16.-
17.FUJITSU (2,4)
18.NINTENDO (1,0)
NOKIA mantiene la prima posizione grazie al programma di ritiro dell’usato in
funzione in 84 Paesi (quasi 5.000 punti di raccolta). Buone informazioni ai clienti e
ottimo punteggio per la bassa tossicità delle componenti e per l’impegno contro il
cambiamento climatico. Meno bene per la bassa percentuale di riciclaggio effettivo
dei prodotti (3-5%).
SAMSUNG aumenta il suo punteggio da 6,9 a 7,1 grazie al suo impegno a diminuire
le emissioni di gas a effetto serra. Il punteggio è relativamente buono per tutti i
criteri. Dal novembre 2007 I nuovi medelli sono senza PVC e sono stati lanciati
modelli senza ritardanti di fiamma bromurati. Sta lavorando anche all’eliminazione di
composti alogenati nei chips di memoria e nei semiconduttori, ftalati e altre
sostanze, entro il 2012. Buono il livello di riciclaggio dei prodotti e di uso di materiali
riciclati (16,1% della plastica).
SONY ERICSSON mantiene il terzo posto, aumentando il punteggio a 6,5 grazie a
miglioramenti sul versante dei consumi e delle emissioni di CO2. In generale, il
punteggio è buono per I criteri relativi alla chimica e all’energia, ma insufficiente per
quell che riguarda la produzione di rifiuti e il riciclaggio.
LG ELECTRONICS passa dal 6° al 4° posto aumentando il punteggio a 5,7 anche se
rispetto all’edizione precedente perde punti sui criteri legati alla chimica per essersi
rimangiato l’impegno a eliminare PVC e ritardanti di fiamma entro il 2010 (l’impegno
adesso è limitato solo ai telefonini). Il riciclo di materie plastiche è all’11% con obiettivo 25% al 2025.
Ha assunto l’impegno di diminuire le emissioni di gas serra (rispetto al 2008) del 5% entro il 2012 e del 10% entro il 2020.
TOSHIBA guadagna due posizioni e si piazza al 5°posto con un punteggio che
aumenta di poco a 5,5. Buono l’impegno a ridurre le emissioni di gas serra e
nell’efficienza energetica dei prodotti. Male invece rispetto all’uso di energie
rinnovabili (solo lo 0,1%). Buono il punteggio per la chimica, con l’impegno a
eliminare ftalati, berillio e antimonio al 2012. Meno bene (poco chiari) I dati sul
riciclo.
MOTOROLA raggiunge il 5° posto con 5,5 punti grazie ad un 15% di energia per la
produzione proveniente da fonti rinnovabili, con impegno a raggiungere l 20% al
2010 e il 30% al 2020. Ottimo punteggio anche per l’efficienza energetica.
Relativamente bene il punteggio sulla chimica e sul riciclaggio dei prodotti.
PHILIPS arretra dal 4° al 7° posto, con un punteggio che si riduce lievemente a 5,3.
Anche se ha assunto impegni sul versante del riciclo, questi impegni devono ancora
realizzarsi. Bene anche il punteggio sulla chimica ma meno quello sui alcuni dei
criteri energetici.
SHARP continua la sua scalata alla classifica e raggiunge il 7° posto con un
punteggio che arriva a 5,3 grazie alla buona efficenza energetica dei suoi prodotti.
Bene anche le politiciche e pratiche sull’uso di composti chimici tossici (ma non
soddisfa la definizione data del principio di precauzione) e il programma di ritiro di
prodotti usati negli USA.
ACER passa dall’11° al 9° posto, aumentando il punteggio a 4,9 punti, mettendo sul
mercato 16 modelli di monitor in gran parte senza PVC, plastiche viniliche e ritardanti
di fiamma bromurati. Bene anche l’impegno a eliminare ftalati, berillio e antimonio
ma meno positivo il riscontro sulla produzione di rifiuti e sul riciclaggio. Un pò meglio
i criteri energetici.
PANASONIC aumenta il punteggio a 4,9 e passa al 9° posto. Molto bene l’efficenza
energetica dei prodotti e l’eliminazione di PVC e ritardanti di fiamma bromurati da
molti prodotti (compresi I lettori di DVD e simili): questa eliminazione però riguarda
solo una pare del catalogo. Male il versante dei rifiuti elettronici.
APPLE mantiene il punteggio di 4,7, ma perde una posizione piazzandosi all’11°
posto. Tutti i prodotti Apple sono ormai senza PVC e ritardanti di fiamma bromurati,
tranne alcuni cavi in attesa di certificazione. Si attendono tuttavia impegni riguardo
ad altre sostanze tossiche. E’ migliorato il sistema di ritiro dei prodotti usati e
l’obiettivo è di raggiungere il 50% al 2010. Ha ridotto I consumi energetici del 3%
dal 2006 al 2007. Dati incompleti su efficenza energetica e fonti alternative.
SONY precipita dal 5° al 12° posto con un punteggio ridotto da 5,5 a 4,5! I punti
sono stati persi sul criterio del principio di precauzione, sulla scadenza per
l’eliminazione di PVC e ritardanti di fiamma bromurati (spostata ad oltre il 2010), sul
fatto che non sostiene il principio della Responsabilità Individuale del Produttore e
per non aver esteso il suo programma di ritiro di prodotti usati oltre il Nord America.
Debole anche il supporto ai tagli di emissioni di CO2, ma buona l’efficenza energeticadei prodotti.
DELL resta al 13° posto, con un lieve miglioramento del punteggio che sale a 3,9.
Nell’edizione precedente il punteggio di Dell era precipitato per lo scarso impegno ad
eliminare totalmente PVC e ritardanti di fiamma bromurati (eliminati solo in alcuni
prodotti). Bene il fatto che il 26% dell’energia dei processi produttivi deriva da fornti
rinnovabili e buono anche l’impegno a ridurre del 40% (rispetto al 2007) le emissioni
di gas serra.
HP si piazza al 14° posto ma il punteggio si abbassa a 3,5 per non aver rispettato
l’impegno a eliminare PVC e ritardanti di fiamma bromurati al 2009, spostato al
2011. Buona l’efficenza energetica dei prodotti e l’impegno a ridurre le emissioni di
gas serra (16% rispetto ai livelli del 2005, nel 2010). Rispetto ai rifiuti elettronici
bene anche il sostegno alla Responsabilità Individuale del Produttore e l’impegno al
riciclaggio anche se il programma di ritiro dei prodotti usati resta sempre debole.
MICROSOFT resta al 15° posto ma il suo punteggio si riduce a 2,5 soprattutto per
non aver dato sostegno al principio della Responsabilità Individuale del Produttore e
disinteressarsi del destino dei rifiuti elettronici. La maggior parte dei punti sono
raccolti sui criteri della chimica (impegno a ridurre PVC e ritardanti di fiamma
bromurati prima del 2010 e ftalati entro il 2010).
LENOVO scende al 15° posto con 2,5 punti a causa di una penalità imposta per non
aver rispettato l’impegno a eliminare da tutti i prodotti , entro il 2009, PVC e
ritardanti di fiamma bromurati. Buono il programma di ritiro dei prodotti usati ma
meno bene sul riciclaggio effettivo dei prodotti (informazioni non chiare). Male invece
sui criteri energetici e climatici.
FUJITSU debutta nella graduatoria al penultimo (17°) posto con 2,4 punti
guadagnati soprattutto con I criteri dell’energia (sostegno al taglio delle emissioni di
gas serra, efficenza energetica) anche se gli impegni dell’impresa sembrano ancora
non soddisfacenti. Male anche la gestione dei rifiuti elettronici (ma c’è un programma
volontario di ritiro dei prodotti). La nota dolente è la chimica, dove gli impegni a
eliminare sostanze tossiche sono solo parziali.
NINTENDO resta il fanalino di coda della classifica ma aumenta il punteggio
a 1 (da 0,8) per aver prodotto console da gioco con cavi senza PVC. Non usa
ftalati e monitora l’uso di berillio e antimonio. Nintendo perde punti sui criteri
energetici, aumentando le sue emissioni di gas serra per il secondo anno
consecutivo.
da : greenpeace
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