Premio Nobel per la Pace 2010: Petizione per Gino Strada ed Emergency.

nobelLuigi Strada detto Gino nato a Sesto San Giovanni, 21 aprile 1948, è un chirurgo e scrittore italiano oltre che uno dei fondatori dell’ONG Emergency.
Laureatosi all’Università Statale di Milano in medicina nel 1978 e successivamente specializzato in chirurgia d’urgenza, durante gli anni della contestazione fu uno degli attivisti del Movimento Studentesco, anche come responsabile nel gruppo di servizio d’ordine della facoltà di Medicina.
Dopo aver fatto pratica nel campo del trapianto di cuore fino al 1988, si è indirizzato verso la chirurgia traumatologica e la cura delle vittime di guerra. Nel periodo 1989-1994 ha lavorato con il Comitato Internazionale della Croce Rossa in varie zone di conflitto in Pakistan, Etiopia, Perù, Afghanistan, Somalia e Bosnia-Erzegovina.
Questa esperienza sul campo ha motivato Strada  a fondare a Milano Emergency nel 1994, un’associazione umanitaria internazionale per la riabilitazione delle vittime della guerra della poverta’ e delle mine anti uomo.

Nel 2001 Gino Strada è già stato candidato per il Nobel per la pace, ma senza successo.
Quell’anno lo vinse il segretario generale dell’Onu Kofi Annan e la motivazione fu: “per il loro lavoro per un mondo meglio organizzato e più pacifico” e per “l’impegno in difesa dei diritti umani e per il ruolo di mediazione per evitare i conflitti globali”.
La motivazione per la candidatura di Gino Strada e di conseguenza Emergency, è per il loro impegno a salvare tutti coloro che vengono dimenticati dall’impegno degli altri. Pertanto e’ stato creato un sito internet ” ginostradanobelperlapace ” da Ernesto Ambrosi,  per promuoverla firmando una petizione online.

Emergency è una ONG italiana e si dichiara neutrale rispetto alle parti in causa di qualsiasi conflitto: tutti hanno diritto a cure qualificate e gratuite. Emergency è presente in Cambogia, Afghanistan, Iraq, Sierra Leone costruendo e gestendo ospedali per i feriti di guerra e per emergenze chirurgiche, centri per la riabilitazione fisica e sociale delle vittime di mine antiuomo e altri traumi di guerra, un centro per la maternità, posti di primo soccorso per il trattamento immediato dei feriti, centri sanitari per l’assistenza medica di base. Il Centro Salam di cardiochirurgia in Sudan: un centro regionale che fornisce assistenza specializzata a pazienti affetti da malformazioni e patologie cardiache ai pazienti del Sudan e dei 9 paesi confinanti Emergency ha portato a termine i suoi programmi in Ruanda, in Eritrea, a Jenin in Palestina e a Medea, in Algeria, in Nicaragua, in Kosovo, in Iraq, in Angola e in Sri Lanka.
Emergency pianifica i propri interventi:soprattutto su due criteri fondamentali: l’effettivo bisogno della popolazione di assistenza medico-chirurgica specializzata, e la scarsità o mancanza di altri interventi umanitari analoghi nel Paese.
È importante identificare due parole chiave che guidano l’attività medica di Emergency: la prima, “Gratuità”, significa che tutte le tipologie di assistenza offerte da Emergency sono completamente gratuite, e questo incentiva le popolazioni a sottoporsi a cure spesso salvavita alle quali non avrebbero altrimenti accesso. La seconda, “Qualità”, indica che l’assistenza offerta è la migliore possibile, la più moderna, quella che in media assicura i migliori risultati.
Emergency si occupa inoltre di formare il personale locale secondo criteri e standard di alto livello professionale, di attuare interventi umanitari di assistenza ai prigionieri in situazioni di conflitto, e di realizzare progetti di sviluppo e cooperazione nei paesi in cui opera. Oltre alla chirurgia di guerra, l’attività di Emergency si è estesa anche alla cura di malattie invalidanti quali la poliomielite, le patologie cardiache, le malattie endemiche come la malaria, ed inoltre all’assistenza sanitaria di base ed alla risposta ai bisogni sociali estremi presenti nei luoghi dell’intervento medico-chirurgico.
Emergency però agisce anche quando il paziente termina la degenza, provvedendo a formare professionalmente e scolasticamente gli ex pazienti, favorendone la reintegrazione sociale.

Parallelamente agli interventi umanitari all’estero, l’attività di Emergency in Italia è finalizzata alla creazione e diffusione di una cultura di pace, questo lavoro è possibile grazie all’impegno sul territorio italiano di circa 200 gruppi (nel 2008) con un numero di circa 4000 volontari; ogni gruppo territoriale promuove nella propria zona incontri rivolti a sensibilizzare ed informare l’opinione pubblica sui temi della pace e della solidarietà: interventi nelle scuole di ogni ordine e grado, presenza con banchetti informativi e di raccolta fondi a mostre, concerti, spettacoli, partecipazione ad incontri e dibattiti con la propria testimonianza.

Dal 1994 a oggi, Emergency è intervenuta in 15 paesi, costruendo ospedali, centri chirurgici, centri di riabilitazione, centri pediatrici, posti di primo soccorso, centri sanitari, un centro di maternità e un centro cardiochirurgico. Su sollecitazione delle autorità locali e di altre organizzazioni, Emergency ha anche contribuito alla ristrutturazione e all’equipaggiamento di strutture sanitarie già esistenti.
Dal 1994 a giugno 2009, i team di Emergency hanno portato aiuto a oltre 3.433.648 persone.
Proprio perché conosce gli effetti della guerra, sin dalla sua costituzione Emergency è impegnata nella promozione di valori di pace.
Nel 1994 Emergency ha intrapreso la campagna che ha portato l’Italia a mettere al bando le mine antiuomo. Nel 2001, poco prima dell’inizio della guerra all’Afganistan, ha chiesto ai cittadini di esprimere il proprio ripudio della guerra con uno “straccio di pace”.
Nel settembre 2002, insieme ad altre organizzazioni, ha lanciato la campagna “Fuori l’Italia dalla guerra” perché l’Italia non partecipasse alla guerra contro l’Iraq.
Con la campagna “Fermiamo la guerra, firmiamo la pace” Emergency ha promosso una raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare “Norme per l’attuazione del principio del ripudio della guerra sancito dall’articolo 11 della Costituzione e dallo statuto dell’Onu”, depositata alla Camera dei deputati nel giugno 2003.
Nel 2008, insieme ad alcuni paesi africani, Emergency ha elaborato il Manifesto per una medicina basata sui diritti umani per rivendicare una sanità basata sull’equità, sulla qualità e sulla responsabilità sociale.
Emergency è stata giuridicamente riconosciuta Onlus nel 1998 e Ong nel 1999.
Per sostenere gli obiettivi di Emergency su una più ampia scala internazionale, nel 2005 negli Stati Uniti si sono costituiti alcuni gruppi di volontari (Emergency Usa) e nel 2007 si è costituita Emergency UK ( Emergency UK).
Dal 2006 Emergency è riconosciuta come Ong partner delle Nazioni Unite – Dipartimento della Pubblica Informazione.

da : ginostradanobelperlapace

3 Comments

  1. Ettore Lomaglio Silvestri says:

    Sono perfettamente d’accordo con la petizione, tanto da aver creato un gruppo su Facebook che ha posto però come principio fondamentale la ricerca della via che consente una concreta realizzazione di questo nostro sogno.
    Infatti sostenere una candidatura per un Premio Nobel è cosa giusta e doverosa, ma improduttiva se nessun presentatore qualificato si faccia carico di inviare tale candidatura al Comitato Norvegese del Premio Nobel per la Pace.
    Visitando il sito ufficiale del Premio Nobel ho scoperto che possono essere presentatori qualificati i Membri del Parlamento di ciascuno Stato. Ho quindi contattato i deputati e senatori miei amici, e mi ha risposto immediatamente il sen. Alberto Maritati. Da mercoledì sta raccogliendo le firme in calce alla petizione che ho redatto e quindi, entro il 31 gennaio 2010 (termine ultimo per la presentazione delle candidatura) invierà tale lettera con le firme dei senatori e deputati al Comitato Norvegese e quindi ufficializzerà tale candidatura.
    Attenderemo poi l’inserimento di Emergency nella short list.
    Se volete unirvi al mio gruppo che ha ormai oltre 1800 membri, il link è questo:
    http://www.facebook.com/search/?q=emergency&init=quick#/group.php?gid=153801503517&ref=search&sid=1417337171.652022045..1

    Vi ringrazio di cuore,
    Ettore Lomaglio Silvestri

    • dama says:

      @Ettore Lomaglio Silvestri,

      gent.mo Ettore,
      e’ lodevole il tuo impegno ma non capisco perche’ non unite le forze.
      Sarebe meglio ,secondo me, unire il tuo lavoro alle firme che stanno raccogliendo tramite il sito ufficiale e il gruppo facebook.
      Grazie sempre a te ! (Y)

  2. roxy says:

    si meriterebbe il premio meglio di chiunque altro.(ma è di sinistra)e questo da fastidio ai più.

Trackbacks/Pingbacks

  1. Gino Strada - [...] Premio Nobel per la Pace 2010: Petizione per Gino Strada ed Emergency. liberespressioni - PeopleRank: 2 - 16-10-2009 …
  2. Tanguéa » Assegnato il Premio Nobel per la Pace - [...] va da persone fisiche quali Gino Strada, Emergency,  uno degli italiani candidati  , alla Regina Rania di Giordania, a …

Leave a Reply