PSD : nasce il Partito per gli Operatori della Sicurezza e della Difesa.

Nasce un nuovo partito per gli operatori della sicurezza e della difesa, fondato in modo lodevole da Giorgio Carta e Giuseppe Paradiso.

Vogliamo pertanto darne luce ,continuando a seguire le annose problematiche riguardanti le forze dell’ordine e militari tutti, che vanno dalla sindacalizzazione alla smilitarizzazione e unificazione parificandosi agli altri stati membri dell’Unione Europea.

La sicurezza dei cittadini e’ un bene primario che riguarda ogni settore della cittadinanza,pertanto e’ importante che si vengano a tutelare  quei diritti leciti anche per gli addetti ai lavori, tutti coloro che indossano l’uniforme, che sovente sacrificano persino la vita per assicurare alla collettività ordine e serenità.

Ai militari è fatto divieto di costituire od aderire ad associazioni aventi carattere sindacale. Tale “doppio divieto”, uno sancito dalla legge e l’altro dalla prassi, non ha eguali in tutta la comunità europea, se si esclude la Grecia. Nella stragrande maggioranza dei paesi europei viene riconosciuto almeno il diritto a formare libere associazioni di categoria, senza che sia richiesto l’assenso preventivo ministeriale.

Il PSD soddisfa l’esigenza di rilanciare, riformare, tutelare e rendere democratica la condizione personale e professionale degli operatori della Sicurezza e della Difesa.
Il PSD propugna la libertà, il rispetto, la giustizia sociale, il benessere, l’intercultura, la tolleranza, la libertà di opinione, di pensiero, religiosa e sessuale di tutti i cittadini e, in particolare, degli operatori del comparto Sicurezza e Difesa.
Per il  PSD,  la difesa della libertà costituisce, insieme, fine e condizione per lo sviluppo democratico e libertario della società secondo il contributo positivo dato da ciascuno con il lavoro, con l’intelligenza e con l’iniziativa.
Il PSD promuove la funzione essenziale del sindacato dei lavoratori della sicurezza e difesa, delle organizzazioni di volontariato e delle Associazioni.
Scopi precipui del PSD sono quelli di portare a conoscenza dei centri legiferanti nazionali ed internazionali la condizione e le aspettative del comparto Sicurezza e Difesa, al fine di influenzarne le deliberazioni; di tutelare, in qualsiasi forma, l’immagine, i diritti, le legittime aspettative morali, scoiali ed economiche dei più fedeli servitori dello Stato, intesi come singoli e come categoria; di favorire una nuova considerazione sociale degli operatori del settore; di favorire ed elevare l’elevazione culturale, morale e sociale dei cittadini in uniforme.

Il programma del PSD è in fase di definizione e verrà completato con il concorso e la collaborazione di tutti.

Esso mira, comunque, alla realizzazione dei seguenti obiettivi :

  • unificazione delle forze di Polizia
  • sindacalizzazione delle Forze Armate
  • nascita di un Esercito europeo
  • democratizzazione del comparto Sicurezza e Difesa
  • rilancio dell’immagine e della considerazione degli operatori della Sicurezza e della Difesa

Gli iscritti al PSD possono formulare integrazioni, suggerimenti.

Il Partito per gli operatori della Sicurezza e della Difesa, pur non aderendo ad alcuno schieramento o partito politico, ha nondimeno stipulato un accordo di collaborazione con alcuni esponenti politici che, condividendo le finalità, si sono impegnati a sostenere nelle rispettive sedi istituzionali le iniziative legislative, ispettive e di controllo espresse dal PSD.
Di seguito, ordinate per partito, sono elencate le personalità politiche che hanno espresso la volontà di collaborare con il PSD : UDC, PD, IDV ,LEGA NORD.

da : PSD

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