Ripartono le grandi opere : Pedemontana Lombarda.

Il cantiere e’ stato aperto il 6 febbraio a Cassano Magnago (Va) e si chiuderà nel 2015.
Unira’ 94 comuni, 5 province e altrettanti parchi regionali, facendo risparmiare ogni anno:
* 45 milioni di ore di viaggio ,che equivalgono a 700 milioni di euro,
* 35 milioni di litri di carburante per un costo di 45 milioni di euro,
* 380 mila chili di inquinanti prodotti dal traffico.

Inoltre spariranno i caselli, sostituiti dal free-flow, che e’ basato su portali elettronici che riconosceranno gli odieni e i futuri telepass.
Una tecnologia avanzata gia’ operativa in Inghilterra, Canada e Austria, che faranno diminuire i costi autostradali ma ancor di piu’ l’inquinamento.

L’Autostrada Pedemontana Lombarda è un sistema viabilistico con uno sviluppo complessivo di circa 157 km, di cui 67 km di autostrada, 20 km di tangenziali e 70 km di viabilità locale. Si tratta di un intervento molto complesso, sia a livello ingegneristico che ambientale, per il notevole sviluppo del tracciato, l’importanza delle infrastrutture collegate e la tipologia di territorio attraversato (l’area densamente abitata e industrializzata a nord di Milano, da Varese a Bergamo).
Attraverso la realizzazione della Pedemontana Lombarda, si intendono perseguire i seguenti obiettivi
:

* potenziare l’asse est-ovest lungo la direttrice del Corridoio 5 della rete TEN-T dell’Unione Europea;
* alleggerire l’attuale sistema tangenziale di Milano, mediante la realizzazione di un asse esterno alla metropoli milanese;
* integrare la rete della grande viabilità regionale grazie all’interconnessione delle grandi radiali su Milano, in un nuovo disegno a maglia ortogonale;
* riorganizzare l’intero sistema stradale pedemontano: spostando importanti quote di traffico sui nuovi assi infrastrutturali, è possibile ridurre le attuali situazioni di crisi della viabilità ordinaria;
* migliorare il delicato rapporto tra infrastruttura e ambiente in un’area a forte criticità e sensibilità ambientale, generando ricadute complessivamente positive sotto l’aspetto paesaggistico e dell’inquinamento acustico ed atmosferico, soprattutto in prossimità dei centri abitati.

Il Sistema Viabilistico Pedemontano si compone delle seguenti infrastrutture viarie:

01. Un asse autostradale (67 km) da Cassano Magnago (Va) a Osio Sotto (Bg), che collega le esistenti autostrade A8 Milano-Varese, A9 Milano-Como e A4 Torino-Venezia, suddiviso in 5 tratte:

* tratta A: tra le autostrade A8 e A9 (15 km);
* tratta B1: dall’interconnessione con la A9 alla SP ex SS 35 (7,5 km);
* tratta B2: da Lentate sul Seveso a Cesano Maderno (9,5 km);
* tratta C: da Cesano Maderno all’interconnessione con la Tangenziale Est/A51 (16, 5 km);
* tratta D: dalla Tangenziale Est/A51 all’autostrada A4 (18,5 km);

02. Le tangenziali di Como e di Varese (20 km)

* 1° lotto della tangenziale di Varese: dall’autostrada A8 (Gazzada Schianno) al ponte di Vedano Olona;
* 2° lotto della tangenziale di Varese: da Folla di Malnate al valico del Gaggiolo;
* 1° lotto della tangenziale di Como: dall’autostrada A9 (Grandate) allo svincolo di Acquanegra;
* 2° lotto della tangenziale di Como: dallo svincolo di Acquanegra ad Albese con Cassano (SS 342);

03. Un sistema di “opere connesse” e “opere di viabilità locale”, per un totale di 21 interventi e uno sviluppo complessivo di 70 km, al fine di migliorare la connessione con la rete della viabilità ordinaria, principale e secondaria.

Il tempo che si risparmierà.

L’asse autostradale sarà percorso quotidianamente da una media di oltre 60.000 veicoli, con punte di oltre 80.000 nel tratto centrale (da Cesano Maderno a Vimercate), favorendo una riduzione dei tempi di percorrenza e positivi effetti sulla rete locale.

Quasi tutti i veicoli saranno sottratti alla sovraccarica rete esistente e all’attraversamento dei centri abitati sempre più congestionati, come evidenziato dal numero e dall’estensione delle strade che, con la realizzazione di Pedemontana Lombarda, vedranno consistenti diminuzioni di traffico:

25.000 veicoli sulla A4, 15.000 sulla A8, 10.000 sulla tangenziale est, 7.500 sulla SS 36, 5.000 sulla Pasquale Paoli di Como, 7.500 sulla SP 183 a Bergamo, per citare solo alcuni alcune tra le centinaia di strade interessate.

Attualmente da Busto Arsizio a Monza ci vuole un’ora e una buona dose di fiducia, mentre con Pedemontana ci vorrà mezz’ora,da Bergamo a Malpensa da 90 a 60 minuti, e sarà un tempo certo: questo significa che gli spostamenti potranno essere più agevoli, certi, rapidi, sicuri, economici. Nel nostro territorio, questo effetto non si misura solo in distanza o in tempo, ma in vantaggi ambientali ed economici.

È il cosiddetto “effetto spugna” per il quale Pedemontana Lombarda, rispondendo all’esigenza storica di un collegamento est-ovest a nord di Milano, assorbe finalmente il traffico liberando la viabilità locale dal peso di quasi 100.000 veicoli al giorno.

Compensazione ambientale.

Tre i tipi di intervento di compensazione ambientale previsti (per una superficie totale di 374 ettari), in parte realizzabili già prima dell’entrata in funzione dell’autostrada:

* una Greenway, percorso ciclabile e pedonale di grandi dimensioni, che si estende per 90 km dalla provincia di Varese a quella di Bergamo e si collega e si inserisce, rafforzandoli, nei sistemi della ciclabilità provinciale;
* 29 progetti locali di riqualificazione ambientale, che interessano 44 Comuni: interventi situati nei parchi e nei comuni attraversati dalla strada, oppure collocati in aree di particolare valore ambientale, che rafforzano i sistemi ambientali nord-sud e supportano il disegno di corridoio est-ovest della Greenway;
* “misure compensative”, ovvero fondi della Società messi a disposizione di 34 Comuni per realizzare ulteriori interventi di riqualificazione ambientale. Autostrada Pedemontana Lombarda ha individuato altri 18 progetti, sviluppati fino allo studio di fattibilità, che potrebbero essere realizzati dagli enti locali (i Comuni stessi o i Parchi e le Province da essi delegati).

I numeri del progetto ambientale

* 680 ettari superficie di suolo consumata dal tracciato autostradale
* 694 ettari superficie interessata da opere di mitigazione (320) e compensazione ambientale (374)
* 150 milioni di euro costo totale di realizzazione degli interventi di mitigazione e compensazione, di cui:
- 50 milioni di euro per le mitigazioni;
- 100 milioni di euro per le compensazioni.
* 5 Parchi regionali interessati: Parco Spina Verde di Como, Parco delle Groane, Parco Boschi delle Querce, Parco Valle del Lambro, Parco Adda Nord

I numeri delle compensazioni

* 100 milioni di euro costo totale di realizzazione delle opere di compensazione ambientale, di cui:
- 35 milioni di euro destinati alla Greenway;
- 65 milioni di euro per le opere a verde
* 374 ettari totale superficie territoriale interessata dalle opere di compensazione ambientale, di cui:
- 65 ettari superficie interessata dalla Greenway
- 309 ettari superficie interessata dai 28 progetti locali previsti nel progetto definitivo
* 90 km lunghezza della Greenway
* 70 km lunghezza dei percorsi ciclopedonali locali
* Superfici occupate per nuovi interventi a verde:
- 80 ettari aree boscate
- 120 ettari prati e prati arborati
- 70 km fasce arboreo-arbustive
- 77 ettari aree boscate da riqualificare

da :  pedemontanalombarda

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