Gendarmeria europea: Trattato di Velsen

Il 18 ottobre 2007  in Olanda nasce la Eurogendfor ,col Trattato di Velsen firmato dai Paesi che sono dotati di Polizie militari: Francia (Gendarmerie), Spagna (Guardia Civil), Portogallo (Guardia nacional) e Olanda (Marechaussée) e ovviamente, per l’Italia, i Carabinieri.

Questo trattato , non molto conosciuto haime’ dalla maggiorparte dei cittadini europei, ha creato una  gendarmeria europea  , EGF, a disposizione della UE, dell’OSCE, della NATO o di altre organizzazioni internazionali o coalizioni specifiche.

La Forza di gendarmeria europea  è un’iniziativa di 5 Stati membri dell’Unione europea come  Francia, Italia, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna, volti a migliorare la capacità di gestione delle crisi in aree sensibili. Dal 17 Dicembre 2008, l’High Level Meeting Comitato interdipartimentale (CIMIN) ha deciso di accogliere la Gendarmeria romena per diventare un membro a pieno titolo del EGF. Pertanto,l’  EGF è costituito da quel momento di sei stati membri.

EGF  risponde alla necessità di effettuare rapidamente tutto lo spettro d’ azione di protezione civile, in quanto tale o in parallelo con l’intervento militare, fornendo uno strumento efficace e multinazionale.
EGF  faciliterà la gestione delle crisi che richiedono una gestione da parte delle forze di polizia, di solito in una situazione critica, approfittando anche dall’esperienza già acquisita nella missione di mantenimento della pace.
Con sede a Vicenza nella caserma “Generale Chinotto” ,  EGF HQ sta sviluppando un sistema completo e coerente operativo, che consentirà di essere pronti in caso di rapido spiegamento di aree di crisi.

Date le numerose richieste ho provveduto a tradurre il trattato,  pertanto lo potrete  leggere con piu’ facilita’ .

TRATTATO

Tra il Regno di Spagna, la Repubblica francese, la Repubblica italiana, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica portoghese,

che istituisce il

Forza europea di gendarmeria

EUROGENDFOR 1

Il Regno di Spagna,

La Repubblica francese,

La Repubblica italiana,

Il Regno dei Paesi Bassi

e

La Repubblica portoghese,

In prosieguo: “le parti”,

Considerata la Dichiarazione di intenti per EUROGENDFOR firmato a Noordwijk il 17 settembre 2004;

Considerando il trattato del Nord Atlantico, firmato a Washington il 4 aprile 1949;

Considerando la Carta delle Nazioni Unite firmata a San Francisco il 26 giugno 1945;

Considerando l’accordo tra le parti del trattato del Nord Atlantico sullo statuto delle loro forze armate, firmata a Londra il 19 giugno 1951;

Considerando il trattato sull’Unione europea, come modificato dal trattato di Nizza, firmato il 26 febbraio 2001;

Considerando l’atto finale della Conferenza sulla Sicurezza e la Cooperazione in Europa, firmato a Helsinki il 1 ° agosto 1975;

Considerando l’accordo tra gli Stati membri dell’Unione europea relativo allo statuto dei militari e del personale civile distaccati presso le istituzioni dell’Unione europea, della sede centrale e delle forze che potrebbero essere messi a disposizione dell’Unione europea nell’ambito della preparazione e dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 17 (2), del trattato sull’Unione europea, comprese le esercitazioni, nonché dei militari e del personale civile degli Stati membri messi a disposizione dell’Unione europea ad agire in questo contesto, firmato a Bruxelles il 17 NOVEMBRE 2003;

Contribuire allo sviluppo della politica europea di sicurezza e di difesa e rafforzamento della politica europea comune di sicurezza e difesa;

Hanno convenuto quanto segue: 2

Capitolo I

Condizioni generali

Articolo 1

Oggetto

1. L’oggetto di questo Trattato è di istituire una Forza di gendarmeria europea, che sarà operativo, pre-organizzati, robusta e rapidamente schierabili, esclusivamente costituito da elementi delle forze di polizia con status militare delle parti, al fine di svolgere tutti i compiti di polizia all’interno ambito delle operazioni di gestione delle crisi.

2. Questo trattato, definisce i principi fondamentali in materia di obiettivi, lo stato, le modalità di organizzazione e funzionamento della Forza di gendarmeria europea, di seguito denominata EUROGENDFOR o FEG.

Articolo 2

Principi

I termini di questo trattato si basano sull’applicazione dei principi di reciprocità e di condivisione dei costi.

Articolo 3

Definizioni

Ai fini del presente trattato, l’espressione:

a. EUROGENDFOR intende la forza multinazionale di polizia con status militare composto da:

i) il quartier generale permanente;

ii) le Forze FEG designate dalle Parti a seguito del trasferimento di autorità.

b. PERMANENTE HQ: la multinazionale, sede permanente modulare e proiettabile, con sede a Vicenza (Italia). Il ruolo e la struttura del quartier generale permanente e il suo coinvolgimento in una operazione deve essere approvato da CIMIN;

c. HQ PERMANENTE PERSONALE mezzo i membri di una forza di polizia con status militare assegnato dalle parti del quartier generale permanente, nonché un numero limitato di personale civile designati dalle parti, in modo permanente a sostegno del funzionamento del Quartier Generale Permanente un ruolo di consulenza o di assistenza;

d. FEG FORZE: il personale delle forze di polizia con status militare assegnato dalle parti di EUROGENDFOR una missione o un esercizio, a seguito del trasferimento di autorità e di un numero limitato di altro personale designate dalle Parti in un ruolo di consulenza o di supporto;

e. FORCE HQ: il quartier generale multinazionale attiva in una zona di funzionamento a sostegno del FEG comandante della forza nell’esercizio del comando e controllo per la missione;

f. EUROGENDFOR PERSONALE: il quartier generale permanente, personale e membri delle Forze FEG;

g. CIMIN: il Comitato interdipartimentale di alto livello. E ‘l’organo decisionale in materia EUROGENDFOR;

h. FEG COMMANDER l’ufficiale designato dal CIMIN al comando del quartier generale permanente e, se del caso FEG forze;

i. FEG comandante della forza: il funzionario designato dal CIMIN al comando di una missione EGF;

j. Stato d’origine: la parte che fornisce EUROGENDFOR con le forze e / o personale;

k. STATO OSPITANTE: la Parte sul cui territorio la sede permanente si trova;

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l. Stato di residenza, la Parte sul cui territorio Forze FEG sono di stanza o in transito;

m. Stato contributore, uno Stato che non è una parte del presente trattato, ma partecipa EUROGENDFOR missioni e compiti;

n. FAMILIARE (S) si intende:

i) il coniuge di un membro del quartier generale permanente del personale;

ii) qualsiasi altra persona che abbia contratto un’unione registrata con un membro del quartier generale permanente del personale, sulla base della legislazione dello Stato d’origine, a condizione che la legislazione dello Stato ospitante ritiene unione registrata al matrimonio e nel rispetto le condizioni previste dalla pertinente legislazione dello Stato ospitante;

iii) i discendenti diretti di età inferiore ai 21 anni oa carico e quelli del coniuge o partner di cui al punto ii);

iv) a carico diretto parenti in linea ascendente e quelli del coniuge o partner di cui al punto ii).

Capitolo II

Missioni, Fidanzamento e distribuzione

Articolo 4

Missioni e dei compiti

1. In conformità con il mandato di ogni operazione e che operano singolarmente o congiuntamente con altre forze, EUROGENDFOR deve essere in grado di coprire l’intera gamma delle missioni di polizia, attraverso la sostituzione o il rafforzamento, in tutte le fasi di un’operazione di gestione delle crisi.

2. Forze FEG può essere posizionato sia sotto l’autorità civile o sotto comando militare.

3. EUROGENDFOR può essere utilizzato per:

a. sicurezza e le missioni eseguire l’ordine pubblico;

b. controllo, consulenza, tutoraggio e controllo della polizia locale nel loro lavoro, giorno per giorno, compreso il lavoro di indagine penale;

c. attuando la vigilanza pubblica, regolamentazione del traffico, lavoro di intelligence della polizia di frontiera e generali;

d. effettuano un lavoro di indagine penale, tra cui ricerca di fatti, il rintracciamento delinquenti e loro trasferimento alle competenti autorità giudiziarie;

e. tutela delle persone e dei beni e mantenere l’ordine in caso di disordini pubblici;

f. formazione agenti di polizia in materia di norme internazionali;

g. istruttori di formazione, in particolare attraverso programmi di cooperazione.

Articolo 5

Quadro per le missioni

EUROGENDFOR può essere messo a disposizione dell’Unione europea (UE) e anche delle Nazioni Unite (ONU), l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE), l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico (NATO) e altre organizzazioni internazionali o una coalizione ad hoc.

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Articolo 6

Condizioni per l’impegno e la distribuzione

1. Condizioni per l’impegno e la diffusione di EUROGENDFOR, decise dal CIMIN, caso per caso, sono oggetto di un mandato specifico di ciascuna operazione e sono soggetti a necessari accordi tra le parti e l’organizzazione richiedente.

2. Per preparare le funzioni assegnate ad EUROGENDFOR, le parti possono, sotto la direzione di CIMIN, alla stazione e dispiegare le proprie forze e del personale sul territorio delle altre parti.

3. Stazionamento e la distribuzione sul territorio di uno Stato terzo sono oggetto di un accordo tra gli Stati d’origine e lo Stato terzo che specifica le condizioni di stazionamento tali e la distribuzione, tenendo presente i principi fondamentali di questo Trattato.

Capitolo III

Aspetti istituzionali e giuridici

Articolo 7

CIMIN

1. CIMIN composto da rappresentanti dei ministeri competenti di ciascuna parte. La scelta dei rappresentanti è una responsabilità nazionale. I dettagli specifici per quanto riguarda la composizione, la struttura, l’organizzazione e il funzionamento dei CIMIN sono definite dalle norme che saranno adottate dalla CIMIN.

2. Le decisioni e le linee direttrici sono adottate all’unanimità dal CIMIN.

3. I compiti generali del CIMIN sono i seguenti:

a. esercitare un controllo politico più e dare una direzione strategica per EUROGENDFOR e assicurando politico-militare di coordinamento tra le parti e, se del caso, con gli Stati partecipanti;

b. alla nomina del Comandante EGF e fornendo lui o lei con le direttive;

c. che approva il ruolo e la struttura del HQ Permanente e anche i criteri di rotazione per le posizioni chiave all’interno del quartier generale permanente;

d. nomina del presidente del consiglio finanziario e di decidere sui criteri per la rotazione della presidenza.

e. controllare l’attuazione degli obiettivi indicati nel presente trattato;

f. approva gli obiettivi di formazione annuale e il programma proposto dal Comandante FEG;

g. decidere in merito:

i) la partecipazione a missioni di EUROGENDFOR;

ii) la partecipazione degli Stati contributori alle missioni di EUROGENDFOR;

iii) le richieste di cooperazione da parte degli Stati terzi, organizzazioni internazionali o altri.

h. elaborazione del quadro per le azioni guidate da EUROGENDFOR o su richiesta della UE, l’ONU, l’OSCE, la NATO, altre organizzazioni internazionali o una coalizione ad hoc;

i. definiscono il quadro di ogni missione, eventualmente in consultazione con le organizzazioni internazionali competenti, in particolare:

i) la designazione del comandante della Forza FEG;

ii) il coinvolgimento del quartier generale permanente della catena di comando.

j. approva la struttura della HQ Force;

k. guidare e valutare EUROGENDFOR attività in caso di distribuzione;

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l. decidere sulla necessità di concludere gli accordi di sicurezza di cui all’articolo 12, paragrafo 3.

4. CIMIN approva principali azioni connesse agli aspetti amministrativi del quartier generale permanente, e per EUROGENDFOR problemi di distribuzione, in particolare del bilancio annuale e le altre questioni finanziarie di cui al capitolo X.

5. CIMIN, seguendo i suoi orientamenti specifici:

a. valuta il soddisfacimento delle condizioni per l’adesione al trattato, a norma dell’articolo 42, e trasmette la sua proposta per l’approvazione delle parti;

b. decide se concedere lo status di osservatore all’interno EUROGENDFOR, a norma dell’articolo 43;

c. decide se concedere Partner Status all’interno EUROGENDFOR, a norma dell’articolo 44.

6. Le riunioni del CIMIN si svolgerà in conformità con le norme delle procedure adottate dal CIMIN.

Articolo 8

FEG Commander

Il comandante FEG svolge i seguenti compiti principali:

a. comandante del Quartier Generale Permanente e l’approvazione di regolamenti per il suo funzionamento, se necessario;

b. attuazione delle direttive ricevute dal CIMIN;

c. essere stata espressamente incaricato dalle parti attraverso CIMIN, e per suo conto, la negoziazione e la conclusione di accordi tecnici o le modalità necessarie per il corretto funzionamento di EUROGENDFOR e per lo svolgimento di esercitazioni o operazioni effettuate sul territorio di uno Stato terzo;

d. adottando tutte le misure necessarie, conformemente alle leggi dello Stato ospitante, per mantenere l’ordine e la sicurezza all’interno dei suoi impianti e, ove necessario, al di fuori dei suoi impianti con il consenso preventivo e l’assistenza delle autorità dello Stato ospitante;

e. predisposizione del bilancio per costi comuni EUROGENDFOR e, dopo la fine dell’esercizio finanziario, la relazione finale relativi alle spese di EUROGENDFOR per tale anno;

f. comandante delle Forze FEG, ove opportuno.

Articolo 9

Capacità giuridica

1. Per raggiungere i suoi obiettivi e compiere le sue missioni e dei compiti previsti dal presente trattato, EUROGENDFOR ha capacità giuridica all’interno di ciascuna delle parti di stipulare contratti. EUROGENDFOR può quindi comparire in tribunale, se necessario.

2. Ai fini di cui al comma 1, EUROGENDFOR è rappresentata dal Comandante EGF o da qualsiasi altra persona espressamente designata dal Comandante FEG ad agire per suo conto.

3. Il Comandante EGF e lo Stato ospitante può accettare che lo Stato ospitante agisce in surroga a tutte le azioni a cui EUROGENDFOR è parte dinanzi ai giudici di tale Stato. In tal caso, EUROGENDFOR deve rimborsare i costi sostenuti.

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Capitolo IV

HQ strutture permanenti

Articolo 10

Servizi concesso dallo Stato ospitante

1. Lo Stato ospitante si impegna a fornire gratuitamente le attrezzature necessarie per HQ permanente EUROGENDFOR per svolgere le sue funzioni. Tali strutture sono identificate in uno specifico documento approvato dal CIMIN.

2. Lo Stato ospitante prenderà tutte le misure necessarie per garantire la disponibilità dei servizi richiesti, in particolare l’elettricità, acqua, gas, servizi postali, servizi telefonici e telegrafici, la raccolta dei rifiuti e di protezione antincendio per la sede permanente. Condizioni dei servizi di aiuto dello Stato ospitante sarà ulteriormente specificati nella modalità di attuazione tra le autorità competenti delle Parti.

Articolo 11

Le autorizzazioni di accesso

Al ricevimento di una richiesta motivata, il comandante del FEG deve autorizzare gli agenti del servizio competente per ispezionare, riparare, mantenere, ricostruire o spostare gli impianti, le reti elettriche e le condutture all’interno delle infrastrutture del quartier generale permanente, a condizione che tali attività non presentino alcun ostacolo al normale operazioni e della sicurezza.

Capitolo V

Protezione delle informazioni

Articolo 12

Protezione delle informazioni

1. I principi di base e standard minimi per la protezione delle informazioni o materiale classificati sono definite in un accordo di sicurezza tra le parti.

2. Le Parti adottano tutte le misure appropriate in conformità agli obblighi internazionali e le loro leggi e regolamenti nazionali per proteggere qualsiasi informazioni o materiale classificati che è prodotto da o diffusi a EUROGENDFOR.

3. Lo scambio di informazioni o materiale classificati con Stati terzi o organizzazioni internazionali sono coperti da accordi di sicurezza specifiche che devono essere negoziato, firmato e approvato dalle parti.

Capitolo VI

Disposizioni concernenti il personale

Articolo 13

Il rispetto della normativa in vigore

EUROGENDFOR del personale e dei loro familiari devono rispettare la legge in vigore nello Stato ospitante o lo Stato ricevente. Inoltre, EUROGENDFOR personale deve astenersi da

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svolge una qualsiasi attività incompatibile con lo spirito di questo trattato, mentre nel territorio dello Stato ospitante o lo Stato ricevente.

Articolo 14

Ingresso e soggiorno

Per quanto riguarda le leggi sull’immigrazione e le formalità della legge che regola l’ingresso e il soggiorno, il quartier generale permanente del personale e dei loro familiari non sono soggetti alle normative in vigore nello Stato ospitante applicabili agli stranieri.

Articolo 15

Aspetti giuridici e medico in caso di decesso

1. In caso di decesso di personale militare o civile, se le autorità dello Stato ospitante o della richiesta dello Stato di residenza che l’autopsia effettuata nel contesto di una procedura giudiziaria o amministrativa, un rappresentante dello Stato d’origine è autorizzato ad essere presente durante l’autopsia.

2. Le autorità dello Stato ospitante o lo Stato ricevente deve autorizzare il trasferimento dei resti mortali di Stato d’origine secondo le norme di trasporto in vigore sul territorio dello Stato ospitante o lo Stato di ricezione che si applicano alle salme.

Articolo 16

Uniformi e armi

1. EUROGENDFOR Il personale deve indossare le proprie uniformi conformemente alle loro rispettive norme nazionali. Il comandante FEG può stabilire procedure specifiche, se del caso.

2. EUROGENDFOR personale può possedere, trasportare e trasporto di armi, munizioni, sistemi d’arma e di altri esplosivi sulle condizioni che essi sono autorizzati a farlo da loro ordini e che lo fanno in conformità con le leggi dello Stato ospitante e lo Stato ricevente.

Articolo 17

Patente di guida

Militare patenti di guida rilasciate da ciascuna delle parti sono ugualmente valide sul territorio di tutti gli Stati che sono parte del presente trattato e consentire portatori di guidare tutti i veicoli EUROGENDFOR della relativa categoria nell’esercizio di funzioni ufficiali.

Articolo 18

Assistenza medica

1. L’assistenza medica è garantita per EUROGENDFOR Personale e dei loro familiari alle stesse condizioni come è previsto per il personale dello stesso rango o categoria equivalente dello Stato ospitante o lo Stato ricevente.

2. L’assistenza medica è fornita in conformità con i termini concordati dalle autorità competenti delle parti.

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Capitolo VII

Privilegi e immunità

Articolo 19

Fiscali e doganali

1. Se usato per scopi ufficiali, i beni, redditi e altri beni, appartenenti a EUROGENDFOR, sono esenti da ogni imposta diretta.

2. L’acquisto di una notevole quantità di beni o servizi da parte EUROGENDFOR per uso ufficiale è esente da imposta sulla cifra d’affari e altre forme di imposte indirette.

3. L’importazione di beni e merci necessarie per l’uso ufficiale da parte EUROGENDFOR è esente da dazi doganali e altre imposte indirette.

4. EUROGENDFOR veicoli destinati ad usi ufficiali sono esenti da tasse di immatricolazione stradale.

5. Le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 3 non si applicano alle Forze FEG.

6. Gli acquisti e le importazioni di carburanti e lubrificanti necessari per un uso ufficiale da parte EUROGENDFOR sono esenti da dazi doganali e altre imposte indirette. Tale esenzione non si applica agli acquisti e alle importazioni dalle Forze FEG sul proprio territorio.

7. Acquistati o merci importate e le merci che sono esenti o che si qualificano per il rimborso in conformità con i termini del presente articolo possono essere trasferiti o messi a disposizione di terzi, a titolo gratuito o per un prezzo, in conformità con le condizioni fissato dal gruppo di concessione delle esenzioni o rimborsi.

8. In ogni caso, EUROGENDFOR non ha diritto ad alcuna esenzione da imposte e dazi, che costituiscono il pagamento per i servizi di pubblica utilità.

9. Nessuna esenzione da dazi e imposte, di qualsiasi tipo, possono essere concessi per l’acquisto di materiali e attrezzature militari.

Articolo 20

privilegi individuali

1. EUROGENDFOR personale di cui all’articolo 3 paragrafo c, che non sono permanentemente residenti o cittadini dello Stato ospitante, al momento del loro arrivo prima di prendere servizio in tale Stato, può – entro un anno dal momento del loro arrivo, primo e per due spedizioni di massima – di importazione da parte dello Stato di ultima residenza o nello Stato di cittadinanza loro effetti personali e mobili, tra cui un veicolo a motore, in esenzione da dazi doganali e altre imposte indirette, o acquistare in esenzione d’imposta sulla cifra d’affari tali voci per un importo sostanziale Stato ospitante.

2. Le disposizioni del paragrafo 1 si applica soltanto se un membro del personale è assegnato per un minimo di un anno.

3. Per le disposizioni del presente articolo, ad applicare, il membro del personale interessato deve fare una richiesta alle autorità dello Stato ospitante entro un anno dopo il suo primo arrivo.

4. Le merci che sono stati importati dazio di cui la facoltà di cui al paragrafo 1 possono essere riesportate liberamente.

5. I veicoli a motore di cui al comma 1 e quelli registrati in un altro Stato membro dell’Unione europea, con il limite di un solo veicolo per ogni membro del personale di cui sopra, sono esenti da tasse di immatricolazione stradale, per la durata del servizio di tale personale nell’Ostia di Stato.

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Articolo 21

Inviolabilità dei locali, degli edifici e degli archivi

1. I locali e gli edifici di EUROGENDFOR sono inviolabili nel territorio delle parti.

2. Le autorità delle parti non possono accedere ai locali e degli edifici, di cui al paragrafo 1, senza il preventivo consenso del comandante FEG, o se del caso, il FEG comandante della forza. Tale consenso deve essere assunto in caso di calamità naturali, incendi o qualsiasi altro evento che richiede immediate misure di protezione. In altri casi, il Comandante EGF, o se del caso, il FEG comandante della forza, devono prendere seriamente in considerazione una richiesta di autorizzazione da parte delle autorità delle parti di accedere ai locali e degli edifici, senza pregiudizio per gli interessi di EUROGENDFOR.

3. Gli archivi di EUROGENDFOR sono inviolabili. L’inviolabilità degli archivi deve intendersi applicabile a tutti i record, corrispondenza, manoscritti, fotografie, filmati, registrazioni, documenti, dati informatici, file di computer o di qualsiasi altro supporto di dati di proprietà o in possesso di EUROGENDFOR, ovunque si trovino nel territorio delle parti.

Articolo 22

Immunità dalla esecuzione

La proprietà e fondi di EUROGENDFOR e le merci che sono stati messi a sua disposizione per motivi di servizio, ovunque si trovino e chiunque li detenga, sono esenti da ogni provvedimento esecutivo in vigore nel territorio delle parti.

Articolo 23

Gli aspetti della comunicazione

1. Le parti adotteranno tutte le misure ragionevoli per assicurare la fluidità delle comunicazioni ufficiali della EUROGENDFOR.

2. EUROGENDFOR ha il diritto di ricevere e trasmettere messaggi criptati, così come per inviare e ricevere corrispondenza e pacchetti ufficiali per corriere o in casi sigillate, che non può essere aperto o detenuti.

3. Comunicazioni inviate o ricevute da EUROGENDFOR non può essere intercettato o disturbato.

Articolo 24

Domicilio fiscale

Per quanto riguarda le imposte sul reddito e le tasse di proprietà, quartier generale permanente del personale che, sulla sola base della loro funzione al servizio del quartier generale permanente fisserà la sua residenza nello Stato ospitante, sono considerati come mantenere il loro domicilio fiscale nello Stato d’origine che paga lo stipendio per le prestazioni effettuate nei confronti della sede centrale permanente. Questo termine si applica anche ai familiari che non esercitano attività professionale o commerciale nello Stato ospitante.

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Capitolo VIII

termini giurisdizionali e disciplinari

Articolo 25

Penale e disciplinare la giurisdizione

1. Le autorità dello Stato d’origine hanno il diritto di esercitare la giurisdizione penale e disciplinare tutte le loro conferiti dalla legge dello Stato d’origine del personale militare e civile in cui tale personale civile sono soggetti alla legge che disciplina o tutte le forze di polizia con status militare dello Stato d’origine, a causa del suo impiego con quelle forze.

2. Le autorità dello Stato ospitante o lo Stato ospitante hanno il diritto di esercitare la giurisdizione sul personale militare e civile e dei loro familiari, per quanto riguarda i reati commessi nei loro rispettivi territori e punibile dalle leggi di tale Stato.

3. Le autorità dello Stato d’origine hanno il diritto di esercitare una giurisdizione esclusiva in materia di personale militare e civile in cui tale personale civile sono soggetti alla legge che disciplina o tutte le forze di polizia con status militare dello Stato d’origine, a causa del suo impiego con quelle forze, per quanto riguarda i reati, anche per infrazioni relative alla sua sicurezza, puniti dalle leggi dello Stato d’origine, ma non dalla legge dello Stato ospitante o lo Stato ricevente.

4. Le autorità dello Stato ospitante o lo Stato ospitante hanno il diritto di esercitare una giurisdizione esclusiva in materia di personale militare e civile e dei loro familiari in caso di reati, tra cui reati relativi alla sua sicurezza, punibile con la sua legge, ma non dalla legge del Stato d’origine.

5. Nei casi in cui il diritto di esercitare la competenza è concorrente si applicano le seguenti disposizioni:

a. le autorità competenti dello Stato d’origine hanno il diritto di priorità nell’esercizio della giurisdizione sul personale militare e civile in cui tale personale civile sono soggetti alla legge che disciplina o tutte le forze di polizia con status militare dello Stato d’origine, a causa del suo impiego con quelle forze, in relazione a:

i) ai reati unicamente contro la proprietà o la sicurezza di tale Stato o ai reati unicamente contro la persona o la proprietà di personale militare o civile di tale Stato o di un familiare;

reati ii) derivanti da qualsiasi atto o un’omissione nell’esercizio di funzioni ufficiali;

b. nel caso di qualsiasi altro reato, le autorità dello Stato ospitante o lo Stato ospitante hanno il diritto di priorità nell’esercizio della giurisdizione;

c. se lo Stato abbia il diritto primario non decida di esercitare la giurisdizione, lo notifica alle autorità dello Stato appena possibile. Le autorità dello Stato che ha diritto primario deve considerare favorevolmente a una richiesta delle autorità dello Stato per una rinuncia al suo diritto nei casi in cui detto altro Stato ritiene che tale rinuncia sia di particolare importanza.

6. Ai fini dei paragrafi 3, 4 e 5, un reato contro la sicurezza di uno Stato deve contenere:

a. tradimento contro lo Stato;

b. sabotaggio, spionaggio o la violazione della legislazione relativa ai segreti ufficiali di detto Stato, o segreti relativi alla difesa nazionale di tale Stato.

7. Le disposizioni del presente articolo non comportano alcun diritto per le autorità dello Stato d’origine di esercitare la giurisdizione su persone che sono cittadini, o risiedono abitualmente, lo Stato ospitante o Stato di residenza, a meno che non siano membri della forza di spedizione di Stato.

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Articolo 26

L’assistenza giudiziaria

1. Le parti si prestano reciproca assistenza per l’arresto di membri di una forza od un elemento civile o ai loro familiari nel territorio dello Stato ospitante o Stato di destinazione e in consegnandoli alle autorità che è quella di esercitare la propria giurisdizione in conformità a quanto sopra disposizioni.

2. Le autorità dello Stato ospitante o lo Stato ricevente comunica senza indugio alle autorità militari dello Stato d’origine di l’arresto di un membro di una forza civile o di un componente o di un membro della famiglia.

3. La custodia di un membro accusato di una forza o di un componente civile sui quali lo Stato ospitante o lo Stato ricevente è quello di esercitare la propria giurisdizione, se lui o lei è nelle mani dello Stato d’origine, rimangono con lo Stato fino a quando lui o lei è a carico dallo Stato ospitante o lo Stato ricevente.

4. Le parti si prestano reciproca assistenza per effettuare tutti gli accertamenti necessari offese, e nella raccolta e produzione di prove, tra cui il sequestro e, nei casi in proprio, la consegna di oggetti connessi con un reato. La consegna di tali oggetti può, tuttavia, essere subordinata al loro ritorno entro il termine stabilito dall’autorità di regalarli.

5. Le parti si notificano l’un l’altro la disposizione di tutti i casi in cui vi sono diritti concorrente di esercitare la giurisdizione.

6. Le autorità dello Stato ospitante o lo Stato ricevente deve considerare favorevolmente a una richiesta delle autorità dello Stato d’origine per gli interventi in esecuzione di una pena detentiva pronunciata dalle autorità dello Stato d’origine in base al disposto del presente articolo entro il territorio dello Stato ospitante o lo Stato ricevente.

Articolo 27

Rimpatrio, l’assenza e la rimozione

1. Quando EUROGENDFOR personale non sono più in servizio delle sue forze e non sono rimpatriati, le autorità dello Stato d’origine notifica immediatamente alle autorità dello Stato ospitante o Stato di destinazione e fornire tutte le informazioni utili.

2. Le autorità dello Stato d’origine è ugualmente notificare alle autorità dello Stato ospitante o lo Stato ricevente di eventuali illeciti assenza dal servizio superiore a ventuno giorni.

3. Se lo Stato ospitante o lo Stato ricevente richiede la rimozione di EUROGENDFOR personale dal proprio territorio o ha emesso un provvedimento di espulsione per EUROGENDFOR personale o per i loro familiari, le autorità dello Stato d’origine o li ricevono sul proprio territorio o consentire loro di lasciare il territorio dello Stato ospitante o lo Stato ricevente.

Capitolo IX

Crediti

Articolo 28

Rinuncia

1. Ogni parte deve rinunciare a tutti i suoi crediti nei confronti di qualsiasi altra parte per i danni ai propri beni utilizzati nell’ambito della preparazione e dell’esecuzione dei compiti di cui al presente trattato, comprese le esercitazioni, se tale danno:

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a. è stato causato da EUROGENDFOR del personale nell’esecuzione dei compiti loro assegnati nel quadro del presente trattato, o

b. risultino dall’uso di qualsiasi veicolo, nave, aereo, armi o altre attrezzature di proprietà della parte e utilizzato dai suoi servizi, a condizione che il veicolo, nave, aereo, armi o materiale che causa il danno è stato utilizzato nel quadro di presente trattato, o che il danno sia stato causato a beni utilizzati.

2. Ciascuna parte sua rinuncia a qualsiasi indennizzo nei confronti di qualsiasi altra parte per morte o lesioni subite dai EUROGENDFOR personale nell’esercizio delle loro funzioni ufficiali.

3. La rinuncia di cui ai paragrafi 1 e 2 non si applicano qualora il danno, i risultati lesioni o morte per negligenza grave o comportamento doloso da parte del personale di una parte e di conseguenza i costi di tali danni, lesioni o morte deve essere pagato da quella parte.

4. Fatte salve le eccezioni di cui al paragrafo 3, ogni parte rinuncia a propri crediti, in ogni caso in cui il danno è inferiore a un importo minimo da stabilirsi da CIMIN.

Articolo 29

Danni a terzi

1. In caso di danni causati a terzi o alla proprietà di terzi da un membro o la proprietà di una delle parti nella preparazione e dell’esecuzione dei compiti di cui al presente trattato, comprese le esercitazioni, il risarcimento di tali danni è essere condivise dalle parti, come specificato in attuazione di accordi o intese, di cui all’articolo 45 e secondo le seguenti disposizioni:

a. Tali diritti possono essere presentate, esaminate e risolte o decise in conformità delle leggi e regolamenti dello Stato ospitante o lo Stato ricevente per quanto riguarda i crediti derivanti dalle attività di EUROGENDFOR;

b. dello Stato ospitante o lo Stato ospitante può decidere su alcuna di queste rivendicazioni, il pagamento dell’importo concordato o determinato dalla aggiudicazione è effettuata dallo Stato ospitante o lo Stato ricevente in euro;

c. tale pagamento, sia a norma di regolamento o alla definizione della controversia della causa da un tribunale competente dello Stato ospitante o lo Stato ricevente o la decisione definitiva della stessa giurisdizione di non pagamento, è vincolante e inappellabile per le parti interessate;

d. ogni indennizzo pagato dallo Stato ospitante o lo Stato ricevente devono essere comunicate agli Stati interessati di invio con l’indicazione completa e una proposta di ripartizione in conformità del presente articolo. In mancanza di risposta entro due mesi, la proposta di ripartizione è considerata accettata.

2. Se, tuttavia, i risultati danno da negligenza grave o comportamento doloso da parte del personale di una parte, i costi di eventuali danni sono a carico di tale parte da solo.

3. Un membro del personale EUROGENDFOR non è soggetta ad alcun procedimento per l’esecuzione di qualsiasi decisione pronunciata contro di lui o lei nello Stato ospitante o lo Stato che li riceve in questione derivanti dallo svolgimento delle sue funzioni ufficiali.

4. Fatte salve le eventuali responsabilità individuali in caso di danni causati a terzi o la proprietà di un terzo da una persona o la proprietà di una delle parti non fatto nell’esercizio di funzioni ufficiali, i crediti nei confronti di questi danni sono trattate nel seguente modo:

a. le autorità dello Stato ospitante o lo Stato ricevente deve esaminare la domanda di indennizzo e di valutare al richiedente in un modo giusto ed equo, tenendo conto di tutte le circostanze del caso, compreso il comportamento del soggetto danneggiato, e redigono una relazione sul la questione;

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b. la relazione deve essere consegnata alle autorità dello Stato d’origine, che decidono senza indugio se dar corso ad un indennizzo ex gratia, e se sì, di che importo;

c. se viene offerto un indennizzo ex gratia è fatto, e accettato dal richiedente a piena soddisfazione delle sue pretese, le autorità dello Stato d’origine deve effettuare il pagamento stesso e informa le autorità dello Stato ospitante o lo Stato di ricezione della sua decisione e di somma pagata;

d. Nessuna disposizione del presente paragrafo non pregiudicano la competenza dei giudici dello Stato ospitante o lo Stato ospitante ad un ricorso contro EUROGENDFOR personale a meno che e fino a quando non vi sia avvenuto il pagamento a piena soddisfazione del credito.

Articolo 30

Esame delle circostanze

Fatto salvo l’articolo 31, in caso di dubbi sul fatto che i danni sono stati causati nell’esercizio delle funzioni ufficiali, CIMIN deve prendere una decisione dopo aver esaminato una relazione sulle circostanze da parte del comandante FEG.

Articolo 31

Esercizi e operazioni

In caso di un esercizio o di circolazione sul territorio di uno Stato terzo, il metodo di distribuzione di qualsiasi compensazione tra le parti e, se del caso, gli Stati che contribuiscono possono essere specificati in un accordo ad hoc che disciplinano l’esercizio o l’operazione.

Articolo 32

Tecnici o scientifici di esperti

Le disposizioni del capitolo VIII e capitolo IX si applicano anche a un cittadino di una delle parti, che non sia né da parte del personale militare o civile, ma che sta effettuando una missione specifica di natura tecnica o scientifica all’interno EUROGENDFOR ed esclusivamente per la durata della missione.

Capitolo X

Termini in materia di finanze e di diritto di proprietà

Articolo 33

Financial Board

1. Un consiglio finanziario, composto da un esperto finanziario designato da ciascuna delle parti, viene creato.

2. Il comitato finanziario è responsabile per le seguenti funzioni:

a. CIMIN consulenza in materia finanziaria e di bilancio;

b. attuazione delle finanziarie, delle procedure contrattuali e di bilancio e proponendo, se necessario, modifiche alla formula di ripartizione dei costi deve essere approvato dal CIMIN;

c. esaminando il progetto di bilancio e le spese a medio termine di pianificazione proposti dal Comandante FEG, per essere approvato dal CIMIN;

d. l’esame della relazione annuale sul bilancio finale delle spese annuali preparati dal Comandante EGF e di consulenza CIMIN sulla sua adozione;

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e. in caso di emergenza, che approva le spese extra che non può superare il 10% del capitolo in questione, per procura per CIMIN. Il consiglio finanziario presenta una relazione al prossimo incontro di CIMIN;

f. la risoluzione delle controversie finanziarie. Se il consiglio di amministrazione finanziaria non riesce a dirimere una controversia, la questione è deferita al CIMIN per l’insediamento;

g. CIMIN proponendo di effettuare una verifica delle spese comuni di EUROGENDFOR. CIMIN determina le modalità della verifica deve essere effettuata.

3. Le procedure operative consiglio finanziario e il calendario per la presentazione, di esame e approvazione del progetto di bilancio di EUROGENDFOR sono definite in un insieme di regole finanziarie deve essere approvato dal CIMIN.

Articolo 34

Spese

1. Ci sono tre tipi di spese relative alle azioni EUROGENDFOR:

a. costi comuni;

b. spese dello Stato ospitante in materia di HQ permanente;

c. spese nazionali.

2. I diversi tipi di spese e come vengono finanziati sono definiti nel regolamento finanziario di EUROGENDFOR essere approvato dal CIMIN.

Articolo 35

Bilancio

1. Il bilancio annuale del EUROGENDFOR dei costi comuni, calcolata in euro, comprendono le entrate e dei pagamenti.

2. Versamenti consistono, da un lato, i costi di investimento e costi operativi per il quartier generale permanente e, d’altra parte, le spese approvato dalle parti sostenute nel corso delle attività EUROGENDFOR.

3. Le entrate derivano da contributi delle parti in conformità con i criteri che saranno definiti da essi le norme finanziarie di EUROGENDFOR.

4. L’esercizio finanziario inizia il 1 ° gennaio e termina il 31 dicembre.

Articolo 36

Verifiche

Per adempiere alle loro funzioni di revisione in relazione ai loro governi nazionali e di riferire al loro parlamento, come previsto nei rispettivi statuti, revisori dei conti nazionali possono ottenere tutte le informazioni ed esaminare tutti i documenti in possesso di EUROGENDFOR personale.

Articolo 37

Pubblica offerte

1. EUROGENDFOR può mettere fuori di contratti di appalto pubblico in conformità con i principi in vigore nell’UE.

2. normativa UE in materia di appalti pubblici si applica alle seguenti condizioni:

a. il responsabile dell’immissione dei contratti di appalto pubblico è il Comandante FEG;

b. L’impugnazione può essere presentata contro l’aggiudicazione di una gara pubblica, senza alcun costo, a CIMIN, che emetterà una sentenza entro un mese.

3. Fatti salvi i termini di cui ai paragrafi 1 e 2, i concorrenti sono esclusi dalla partecipazione alle gare pubbliche se:

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a. fornire beni o servizi originari di uno Stato con cui una delle parti non gode di relazioni diplomatiche;

b. obiettivi direttamente o indirettamente, l’esercizio di tale una delle Parti ritiene di essere contraria ai suoi interessi essenziali di sicurezza di politica estera.

Capitolo XI

Disposizioni finali

Articolo 38

Lingue

Le lingue ufficiali del EUROGENDFOR saranno quelli delle parti. Una lingua di lavoro comune può essere utilizzata.

Articolo 39

Composizione delle controversie

Le controversie tra le Parti in merito all’interpretazione o all’applicazione del presente Trattato sarà risolta attraverso negoziati.

Articolo 40

Emendamenti

1. Alla proposta di una parte, il presente Trattato può essere modificato in qualsiasi momento con l’accordo di tutte le parti.

2. Ogni emendamento entra in vigore in conformità alle disposizioni dell’articolo 46.

Articolo 41

Ritiro

1. Ciascuna delle parti può, in qualsiasi momento, recedere dal presente trattato previa notificazione scritta al depositario.

2. Il recesso avrà effetto dodici mesi dopo la data di ricevimento della comunicazione di recesso da parte del depositario, o ad una data successiva eventualmente indicata nel bando di recesso.

Articolo 42

Adesione

1. Ogni Stato membro dell’Unione europea in possesso di una forza di polizia con status militare possono chiedere di CIMIN di adesione al presente Trattato. Dopo aver ricevuto l’approvazione delle Parti, conformemente all’articolo 7, paragrafo 5, comma bis, CIMIN comunica allo Stato richiedente della decisione delle parti ‘.

2. L’adesione avviene mediante il deposito di uno strumento di adesione presso il depositario del Trattato, che notifica a ciascuna parte e lo Stato aderente la data di deposito.

3. In riferimento ad ogni Stato per conto del quale uno strumento di adesione è depositato, il presente trattato entra in vigore il primo giorno del secondo mese dopo la notifica da parte del depositario di tutte le parti.

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Articolo 43

Lo status di osservatore

1. paesi candidati che hanno una forza di polizia con status militare possono chiedere lo status di osservatore. Stati membri dell’UE che hanno una forza di polizia con status militare può chiedere lo status di osservatore, come un primo passo verso l’adesione.

2. Lo status di osservatore comporta il diritto al secondo un ufficiale di collegamento per la sede definitiva in conformità con le norme approvate dal CIMIN.

Articolo 44

Partner di stato

1. Gli Stati membri dell’UE ei paesi candidati dell’UE che hanno una forza con lo status di militare e di alcune competenze di polizia può chiedere Partner Status.

2. CIMIN definiscono i diritti e gli obblighi specifici dei Partner.

Articolo 45

Attuazione di accordi o intese

Il presente trattato può essere integrato da accordi di esecuzione di uno o più specifici o intese.

Articolo 46

Entrata in vigore

Il presente trattato entra in vigore il primo giorno del secondo mese dopo la notifica da parte del depositario a tutte le parti dello strumento di ratifica, accettazione o approvazione.

Articolo 47

Depositario

Il Governo della Repubblica italiana è depositario e notifica a tutti gli Stati firmatari e aderenti del deposito di ogni strumento di ratifica, accettazione, approvazione, di adesione o di recesso.

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Firmato a Velsen, il 18 ottobre 2007, in un unico esemplare in spagnolo, francese, italiano, olandese, portoghese e inglese, ciascun testo facente ugualmente fede, che sarà depositato presso il Governo della Repubblica italiana. Il Governo della Repubblica italiana ne trasmetterà copie certificate conformi a tutte le parti.

Per il Regno di Spagna:

Per la Repubblica francese:

Per la Repubblica italiana:

Per il Regno dei Paesi Bassi:

Per la Repubblica portoghese:

da : statewatch ;     eurogendfor

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