INCENTIVI: rimodulato stanziamento per 110 milioni di euro con decreto.

Sono circa 110 milioni di euro disponibili in un fondo unico per tutti i settori del
piano incentivi. Avviata anche la procedura di saldo dei contributi spettanti ai
rivenditori.
Le risorse residue del piano governativo di incentivi, varato
in aprile per sostenere i consumi nei settori previsti, sono state rimesse in circolo
liberando così circa 110 milioni di euro. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo
Romani, infatti, ha firmato il decreto con cui sono riassegnati i fondi ancora
disponibili per il sostegno della domanda finalizzata ad obiettivi di efficienza
energetica, eco compatibilità e di miglioramento della sicurezza sul lavoro. La
rimodulazione è stata fatta sulla base delle informazioni sullo stato delle prenotazioni
dei contributi per i 10 settori incentivati fornito da Poste Italiane Spa, che gestisce le
procedure amministrative, il call center e il sistema informatico dell’operazione.
Contestualmente è stata anche avviata la procedura di pagamento dei contributi
spettanti ai rivenditori.
Il Ministro Romani ha sottolineato che «la misura di sostegno ai consumi si è
dimostrata un successo: ben quattro dei dieci settori economici interessati agli
incentivi hanno esaurito le risorse originariamente loro destinate già a poche
settimane dall’avvio del provvedimento». In particolare, ha precisato il Ministro dello
Sviluppo Economico, «ad oggi risultano concessi oltre 925.000 contributi, per un
totale di 189 milioni di euro di risorse erogate, sui 300 milioni di euro
originariamente messi a disposizione. Con questa rimodulazione intendiamo
consentire da parte dei consumatori il pieno ed ottimale utilizzo delle risorse residue,
in questo momento pari a 110 milioni di euro, e di massimizzare i risultati che il
Governo si era posto con il Decreto (L. 40 del 25 marzo scorso) a favore del sistema
delle imprese, ossia il sostegno della domanda di mercato per la ripresa economica,
di cui fortemente tuttora si avverte l’esigenza in un contesto di perdurante
stagnazione» ha concluso Romani.
A tal fine, è stato deciso di effettuare un’unica variazione compensativa tra tutti i
settori che consentirà di far confluire tutte le risorse ancora non prenotate in una
disponibilità comune ai settori stessi. Il fondo unico così costituito sarà reso
disponibile per le prenotazioni dei rivenditori e consumatori a partire dal 3 novembre
prossimo.
Fino a tale data, i settori incentivati che ancora presentano una disponibilità di risorse
rispetto alla dotazione iniziale, potranno continuare a prenotare i contributi secondo
le modalità già in vigore.
Il nuovo decreto conferma sia i requisiti e le modalità di erogazione dei contributi
relative a ciascuno dei settori incentivati, come dettagliate dal decreto del 26 marzo
2010 [art. 2, comma 1, lettere da a) a s) ed art. 3], che le modalità e le ragioni di
eventuale revoca dei contributi in quella sede indicate [art. 5].
In un momento di difficile congiuntura economica, la misura governativa ha dato un
forte sostegno ad importanti settori del nostro Made in Italy.
In particolare, c’è stato il sostegno statale a favore di settori a forte presenza di
imprese italiane, come la nautica, che ha permesso l’acquisto di 155 stampi
industriali per scafi da diporto, per quasi 20 milioni di euro, e di oltre 1.300 motori
fuoribordo. Come pure il sussidio alla produzione di macchine agricole e per il
movimento terra che, seppur con numeri inferiori in termini di contributi erogati
(quasi 4.300), hanno visto il veloce esaurirsi delle risorse loro destinate. Anche nel
settore degli elettrodomestici ad alta efficienza energetica, gli incentivi hanno dato
uno stimolo alla domanda: con il sostegno pubblico di oltre 35 milioni di euro sono
state acquistate a condizioni agevolate, oltre 50 mila cucine a gas, quasi 90 mila forni
elettrici, oltre 176 mila lavastoviglie, più di 105 mila piani di cottura. Cui si sono
aggiunte oltre 78.200 cucine componibili, con uno specifico contributo statale di più
di 54 milioni di euro.
Con lo sblocco della disponibilità di cassa delle risorse da parte del Ministero
dell’Economia e Finanze, il Ministero dello Sviluppo Economico, tramite Poste
Italiane SpA, ha contestualmente dato il via alla procedura di saldo dei contributi
spettanti a rivenditori (e agli acquirenti per i soli immobili ad alta efficienza
energetica), in relazione alle pratiche di incentivo inviate nei mesi di operatività della
misura.
A questo proposito sono oltre 755.000 le pratiche già controllate nella loro
correttezza formale, per un totale di oltre 128 milioni di euro di contributi di cui a
breve verrà avviato il pagamento. Le restanti 172.000 richieste di incentivo fino ad
oggi presentate risultano ancora da perfezionare e/o validare nella loro parte
documentale, per un importo totale di 61 milioni di euro di contributi prenotati.
Per consentire a Poste Italiane i necessari adeguamenti alla nuova modalità di
gestione della misura, nonché per testare le funzionalità del nuovo sistema unico di
prenotazione degli incentivi, martedì 2 novembre il sito web dedicato
http://incentivi2010.sviluppoeconomico.gov.it non sarà operativo per le fasi di
autenticazione e prenotazione di nuovi incentivi, ma solo per le attività di
consultazione ed informazione a rivenditori e consumatori.

da : ministero

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